Questo argomento per me è davvero fondamentale.
Perché quello che leggerai qui ha fatto una grande differenza nei miei live e sono sicuro che seguendolo anche tu otterrai grandi vantaggi.
Pensa solo a quante persone, nei secoli, hanno lasciato un segno indelebile. Pensa ora a cosa impari su di loro prima ancora di studiarne le imprese: la loro identità.
Quindi: come si crea una storia (background) adatta ad un evento LARP?
La prima cosa che ti consiglio di delineare bene è una lista di aggettivi che caratterizzano il tuo personaggio: timidezza, esuberanza, imbarazzo. Scrivendoli sarà più semplice creare dei punti cardine per la creazione della sua storia.
Parti dalle basi: il contesto.
Può sembrarti banale, addirittura scontato.
Ma definire il live a cui parteciperai è cruciale. In base al periodo storico e ambientazione ci sono archetipi che funzionano meglio di altri: il viaggio dell’eroe in un medievale fantasy, un fuggitivo in cerca di redenzione in un post-apocalittico. Più sarai originale più tutti i tuoi gesti (che siano azioni o il modo di vestire) acquisiranno forza, importanza e personalità.
Consulta inoltre il manuale dell’evento: puoi trovarci spunti davvero preziosi.
Vuoi intrepretare un mago/combattente ma non hai abbastanza punti abilità? Puoi aggiungere una descrizione narrativa: magari da lore ancora non hai sbloccato certi poteri. Ecco che una limitazione diventa un’opportunità creativa!
Un altro aspetto importante: la razza che vuoi interpretare.
Nulla vieta che tu non possa essere un orco/mago, ma ricorda che questo influirà anche sul tuo costume e sulla coerenza della tua presenza in gioco. Prova sempre il potenziale trucco per capire se potrebbe crearti fastidi tenerlo tante ore.

Arrivato a questo punto, rifletti sul ruolo: vuoi essere un combattente, un guaritore, un mago?
Fermati a riflettere. Perché questo passo è importante anche fuori dal gioco. Ogni classe ha dei pro e dei contro: stare sotto il sole per ore con una corazza di metallo non è un gioco da ragazzi…ma può non esserlo anche condurre un rituale sotto decine di occhi puntati.
Ecco il motivo per cui serve una buona personalità di base.
Altrimenti la tua storia non sarà altro che parole. Quindi ora devi assolutamente fermare la fantasia che starà galoppando: serve concretezza.
Che particolarità ha il tuo personaggio?
Questo aspetto viene spesso sottovalutato, ma è ciò che evita la banalità.
In un mondo dove tutti sono eroi spicca chi ha una fragilità: incertezze, dubbi, un passato che grava sulle spalle.
Un mago che, una volta capito il male che causava, abbandona il clan in cerca di redenzione. Un guerriero che abbandona la vita di famiglia per cercare un qualcosa in più nella propria vita.
Insomma, evita i cliché del cavaliere senza macchia e senza paura e del classico stereotipo del cattivo. Prediligi un personaggio che abbia qualcosa da imparare, proprio come te.
Ti consiglio di dare sempre un contesto ben preciso al motivo per cui sei lì.
Cerca sempre un motivo coerente per cui sei lì.
Perché rischiare la tua vita in quell’ambiente e non vivere invece da nobile lontano dai guai? La risposta dev’essere chiara e coerente: vendetta, gloria, redenzione, sete di sangue, verità, salvezza… qualunque cosa: basta che abbia senso.
Se stai per partecipare con un amico, sfruttalo!

Sfrutta la magia del condividere questo momento con il tuo amico fino in fondo: fratelli, compagni di ventura, rivali.
Crea una connessione. La gente vorrà interagire, ascoltarvi, crearvi gioco!
Un altro consiglio: non scrivere pagine e pagine di background.
Non ti aiuterà, anzi renderà difficile modificare o adattare il tuo personaggio con il tempo. Meglio una pagina, massimo due. E poi, dopo ogni evento, aggiungi dettagli.
Lascia che la tua storia cresca con te, con quello che vivi davvero in gioco.
Costruisci dei conflitti interni.
Un combattente che odia uccidere ma è costretto a farlo.
Un mago che detesta la magia perchè gli ricorda le sue vittime, ma è l’unica cosa che sa fare.
I conflitti ti creeranno tanto gioco e nuove connessioni perchè spesso ti porteranno a chiedere aiuto.
Arricchisci il tutto con gesti o rituali.
Una preghiera prima della battaglia, un ciondolo portato sempre con te, un’arma da cui non ti separi mai. Aggiungi un gesto ma fallo coerente con la storia.
Infine il punto più importante di tutti: il nome e vestiario.
Il nome è il primo impatto che avrai verso gli altri giocatori. Pensalo racchiudendo in una parola qualcosa della tua storia.
Il costume? Dev’essere coerente, studiato e pensato nei dettagli. Non uniformarlo, anzi aggiungigli quel tono che va a rompere i canoni come l’evento rivelazione nella tua storia.
Un trucco, un simbolo, un pezzo unico: qualsiasi cosa se fatta bene ti renderà riconoscibile, autorevole.
Questa guida è frutto di anni di esperienze, errori, riflessioni, confronti.
Ora è tua.
Se avrai fatto un buon uso di questa guida, sarà impossibile non notarti.


